Consigli utili per arredare casa o regole da rispettare per non sbagliare?

Ciao a tutti! Oggi voglio trattare un argomento che molti danno per scontato ma ha delle semplici regole da rispettare per un buon risultato: arredare casa, dagli spazi all’arredo. Ebbene sembra facile ma cadere in errore è facilissimo e per chi entrerà in casa specialmente per la prima volta noterà subito che qualcosa stona. 

– TIPO DI CASA. Innanzi tutto c’è da fare i conti con l’appartamento o casa che si ha. Non si può pretendere di creare qualcosa che già di partenza non c’è. Il tipo di casa vi da la prima dritta, se è un appartamento, una villetta, una villa o un loft ecc… questa distinzione implica che si avrà a che fare con misure diverse e credetemi rispettare le misure in questo caso è il consiglio più utile che possiate rispettare. Oggi che gli appartamenti di recente costruzione sono veramente di piccole dimensioni rispetto ad anni fa, non possiamo pretendere di arredare casa come se avessimo un loft o più semplicemente una villetta a schiera su due piani, il numero di mobili sarà sicuramente diverso come diverso sarà il numero di stanze, per cui attenzione a buttare giù muri e ad aprire il poco spazio che avete. Io personalmente in questo primo punto valuto molto anche gli abitanti della casa e il loro stile di vita, se sono famiglie e con quanti figli, se è una persona singola o una coppia di fidanzati o di amici ad esempio. Una famiglia avrà bisogno di spazio ma anche di spazi appositi per ciascun membro o ci sarà il rischio di finire per condividere tutti insieme un unica stanza, solitamente la cucina o il salotto creando il caos che l’ospite vedrà appena entra in casa.

– GLI SPAZI. Anche le case hanno una storia e spesso c’è un motivo perché siano state costruite così o abbiano quella divisione di stanze. Ultimamente l’obiettivo comune è quello di creare spazio ampliando o raggruppando gli ambienti ma non sempre è la mossa giusta. C’è un motivo perché è sempre esistito un ingresso, che piaccia o meno, è una parte di casa che permette di dare uno spazio neutrale tra ciò che c’è fuori dalla porta e l’interno della casa. Una piccola parte di casa che non deve essere obbligatoriamente circondata da mura ma può essere anche solo creata con l’arredo. Spesso e soprattutto negli ultimi anni c’è la mania di eliminarlo perché toglie spazio utilizzabile per ampliare il salotto, ma non sempre è corretto e soprattuto in un appartamento piccolo è essenziale almeno creare uno spazio come scritto sopra. So che alcuni di voi non capiranno questo consiglio, così vi faccio un esempio, per appartamento piccolo intendo sicuro sotto i 100 mq, l’errore è che al 99% di questi casi l’ospite entra direttamente a contatto con una zona intima degli abitanti della casa. Nel caso che l’ospite entri in diretto contatto con un salotto con divani e televisione ancora ci si salva, ma non è corretto e stona se ci si ritrova direttamente in sala da pranzo, perché non è elegante, e d’altronde il significato di sala da pranzo nella storia è “Intimità domestica, aulicità e raffinatezza” quindi credo che spieghi già da solo il perché è un errore. Per quanto riguarda il corridoio sono d’accordo sul ridurlo e creare quindi un disimpegno, perché è norma igienico-edilizia, che il bagno sia staccato dalla  cucina tramite un antibagno o disimpegno. Altro caso in cui anche le case hanno delle norme che regolano la loro distribuzione degli ambienti convenzionali.

– ARREDO. Una volta chiariti i punti sopra si può passare all’arredo e ad alcune regole fondamentali per coronare tutto lo sforzo di precisione già fatto in precedenza. Non parlerò di stili ne di colori, ne parlo già abbastanza in tutti gli altri post che pubblico. Prima di tutto sistemare i mobili in un ambiente richiede uno schema o più precisamente seguire una linea, la casa stessa ve la indica. Sicuramente il metodo migliore per ovviare a questo errore è fare delle prove e spostare mobili fino a che non seguano questa linea immaginaria che regola l’arredamento della stanza.

Foto via Pinterest

Posso però scrivervi due regoline facili e fondamentali per non creare un errore colossale. I mobili non vanno mai affiancati e soprattutto se nella stessa parete. In caso di stanze piccole è giustificato l’affiancamento ad angolo ma assicurandosi un po’ di spazio tra uno e l’altro. I tappeti e i quadri vanno sistemati seguendo uno schema o la linea immaginaria di cui parlavo sopra. Ho già scritto un post con uno schema per appendere i quadri, cliccate qui.

Foto via Pinterest

In caso di open space in ambienti piccoli mai affiancare superfici in simmetria e io consiglio caldamente a quel punto se non si puo’ evitare, di cambiare forma geometrica, quindi si può avere una superficie rettangolare con a fianco un tavolo rotondo o una penisola o isola curvata e a fianco un tavolo rettangolare. Si è liberi nel caso di ambienti grandi che permettono di sorvolare a questa regola perché è lo spazio stesso tra un piano e l’altro che da armonia all’ arredo. 

Foto via Pinterest

Per quanto riguarda la cucina fondamentale è avere il piano di lavoro e i fornelli vicino al lavandino senza dover viaggiare per la stanza, deve essere tutto un procedimento consecutivo “conservazione, preparazione, lavaggio e cottura dei cibi”. In questo modo tutto il processo viene razionalizzato e ottimizzato, diminuendo i passaggi da un lato all’altro della cucina garantendo efficacia ma soprattutto sicurezza, perché in cucina la sicurezza non è mai troppa. Quindi per una cucina perfetta: inserire la lavastoviglie in linea con il lavello e lavello e piano cottura vicini.

Foto via Pinterest

Spero che questo post vi possa essere d’aiuto e so che non tutti abbiamo la possibilità di avere spazi come nelle foto che vi ho pubblicato. Quindi proprio per questo se ci si vuole avvicinare un minimo bisogna almeno cercare di rispettare queste semplici regole comuni a tutti nel mondo dell’arredo e successivamente trovare un compromesso che ci possa piacere, perché come vi ho detto sopra, se abbiamo un mini appartamento non possiamo pretendere che risulti come una reggia.

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